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Pressione fiscale: L’Italia è l’inferno d’Europa

Pressione fiscale: L’Italia è l’inferno d’Europa

La maglia nera della pressione fiscale in Europa spetta all'Italia, avendo un gap rispetto alla media dei Paesi del vecchio continente addirittura del 24% circa. Sembrerebbe proprio che il nostro Paese sia il meno indicato per avviare attività lavorative, investire in aziende e far crescere l'economia.

La pressione fiscale sulle aziende in Italia si attesta intorno al 64,8%, mentre la media di tutte le altre nazioni Europee è del 40,6% ( Dati di Banca mondiale e PWC “Paying taxes 2016).

 

Per calcolare la pressione fiscale nei vari paesi, sono stati considerati:

 

  • Il tempo speso per gli adempimenti fiscali
  • La quantità di tasse in vigore per le imprese

Se rispetto all'Europa va male, di certo rispetto al resto del mondo le cose per le imprese italiane non vanno meglio. Infatti, in una classifica mondiale per la pressione fiscale, l'Italia si piazza al 137° posto su 189 nazioni.

 

C'è da dire per onor di cronaca, che questi dati sono riferiti all'anno 2014, dunque non è stato tenuto conto delle ultime manovre del Governo Italiano in materia di legge di stabilità, ma sono comunque dati molto preoccupanti e la dicono lunga sullo stato di salute delle aziende italiane, e sul rischio di bancarotta che grava ogni giorno su piccole e medie imprese del nostro Paese.

Infatti, seppur siano dati vecchi di un anno e mezzo, di certo il gap evidenziato con il resto dei paesi Europei non potrà essere colmato con le modifiche introdotte dalla legge di stabilità, che ha visto favorire l'abolizione delle imposte sulla prima casa rispetto alla riduzione del cuneo fiscale.

 

Esistono nazioni in Europa che hanno fatto passi da gigante in questa direzione, portando a ridurre la pressione fiscale sulle aziende a percentuali di certo più soddisfacenti di quanto avessero fatto prima e rispetto all'Italia.

Svizzera, Islanda, Cipro, Lussemburgo e Bulgaria, sono solo alcune delle 20 nazioni che grazie a manovre del governo sono riuscite a ridurre il carico fiscale gravante sulle imprese.

In un recente proclamo, il Regno Unito ha anche annunciato la riduzione dell’attuale pressione fiscale (già 12 punti percentuali più bassa di quella italiana) del 3% entro il 2018. Il Paese infatti è uscito dalla crisi del primo decennio degli anni 2000 con un economia ancora più stabile e la macchina pubblica ha bisogno di gravare meno sulle imprese per funzionare.

 

Adempimenti fiscali: L'Italia non ultima ma in difficoltà

 

Se nell'area Euro, il numero di adempimenti fiscali che le imprese devono svolgere per tenere la propria contabilità è calato nel giro di pochi anni, in Italia, seppur non ultima in questa classifica non è riuscita a snellire tale processo e a ridurre il numero di adempimenti fiscali.

 

L'Italia con i suoi 14 adempimenti da compiere, sembra essere lontana anni luce da nazioni come la Norvegia, nella quale le imprese hanno solo 4 adempimenti fiscali da fare. 

La situazione fiscale, sembrerebbe quindi un vero e proprio inferno per le imprese italiane, soprattutto per quelle in cui l’imprenditore demanda al sistema o ai propri consulenti la sua “gestione fiscale”.

Se da un lato questa è la situazione generale, dall’altro c’è da dire che molte aziende continuano comunque a prosperare anche in questo girone dei dannati e sono proprio quelle che considerano le imposte e gli adempimenti come un aspetto chiave del proprio budget, quindi non demandano a terzi tale gestione e se ne occupano in prima persona, trovando tutte quelle strategie che permettono all’azienda di recuperare competitività, in Italia e all’estero.

Non possiamo controllare il futuro, ne tanto meno le riforme che attuerà la politica, quindi risulta impossibile sapere se il numero di adempimenti o la pressione fiscale italiana diminuiranno nei prossimi anni, ma quello che possiamo gestire è di certo come noi imprenditori ci poniamo nei confronti del fisco, come pianifichiamo le nostre imposte e come ci rapportiamo ad esso.

Per dotarsi degli armamenti necessari a combattere questa battaglia contro la sovrumana pressione fiscale, e gestire il rapporto con il fisco nel migliore dei modi, ho creato un corso online composto da 59 segreti che puoi trovare Cliccando QUI e scaricando il mio corso.

 

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