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Il Blog di Escapologia Fiscale

Esperto di società Off-Shore o VENDITORE ?

Esperto di società Off-Shore o VENDITORE ?

Qualche giorno fa un mio follower su Facebook mi ha fatto questa domanda:

“Come hai fatto ad acquisire competenze così specifiche? Io pensavo fossero appannaggio dei commercialisti…”

 

Sul momento gli ho risposto con la prima cosa che mi è passata per la mente, quindi: “Tanta “palestra”, tante bastonate e tanto studio… non si smette mai d’imparare...”

 

Poi però, a mente fredda, sono tornato su quella domanda e soprattutto più che pensare al “come” (quella risposta è semplice: basta studiare) ho iniziato a interrogarmi sul “PERCHE” ho acquisito competenze così specifiche, forse al pari di un commercialista, forse anche oltre quelle di un commercialista per certi aspetti.

 

Questa domanda mi ha fatto tornare indietro con la memoria ad alcune batoste che ho preso sulla mia pelle e ai soldi che ho bruciato per ignoranza…fino a ripescare nella memoria forse L’EVENTO SCATENANTE di questa mia passione, forse il seme che ha generato in me la voglia di sviluppare questa cultura fiscale e quindi se vogliamo anche il seme del corso Escapologia Fiscale.

 

Nella mia vita da imprenditore ho commesso probabilmente migliaia di errori e per fortuna ne ho tratto anche tante lezioni, ma una di quelle che più mi brucia, e forse si, proprio quella lezione che accese in me la voglia di sviluppare una vasta cultura fiscale, è quella racchiusa nel segreto #45 del corso Escapologia Fiscale.

 

Commisi quell’errore quando il mio spirito critico nei confronti dei professionisti che mi circondavano non era ancora così sviluppato e fu così che mi feci incantare dalla moda del momento (senza tempo a dire il vero) e da un professionista “amico” che voleva spillarmi qualche decina di migliaia di euro.

 

Era l’anno 2010, gli affari con alcune delle mie aziende andavano piuttosto bene, ero nel settore delle energie rinnovabili e c’erano in ballo prospettive di sviluppo internazionale decisamente importanti.

Fu in quel periodo che conobbi un super-professionista, “esperto” (a suo dire) di fiscalità internazionale che mi spiegò tutta una serie di cose su Malta, sulle British Virgin Islands e su come avrei potuto gestire quelle operazioni estere attraverso Paesi a fiscalità agevolata, comodamente seduto dalla poltrona di casa mia.

 

In un lussuoso ufficio, carte alla mano, mi spiegò tutti gli aspetti di aprire una società off-shore, tutti i costi, tutti i vantaggi fiscali, tutto quello che dovevo sapere (almeno così credevo) per procedere con il conferimento del mio patrimonio e per la gestione delle attività che di lì a poco mi sarei ritrovato a gestire oltre confine.

 

Quel professionista sembrava arrivato nel momento giusto, mi avrebbe fornito tutto: fiduciari, direttore, sede legale, conti correnti, insomma bastava pagare (rigorosamente in nero, chissà perché…) e si poteva procedere immediatamente! e riuscire così a pagare meno tasse.

 

Al tempo, come già detto, avevo ancora pochissima esperienza e mi feci incantare dal lussuoso ufficio e dalle magiche parole che sembravano uscire dalla bocca di quell’esperto, così mi fidai e diedi la luce una società Off-Shore.

 

Il mio intento non era evadere le tasse, sia chiaro, i miei affari diventavano internazionali e pensai che dovevo rivolgermi ad esperti internazionali che millantavano crediti oltre frontiera e collaborazioni con grandi gruppi industriali.

Insomma, da giovane imprenditore partito dal nulla, era anche una grande soddisfazione per il mio ego sapere di di avere una società in un paradiso fiscale. La reputavo anche una cosa FIGA!

 

…peccato, o meglio PER FORTUNA, di lì a poco mi resi conto che quello che stavo per fare sarebbe stato INUTILE e soprattutto completamente ILLEGALE.

 

La soddisfazione del mio ego, unitamente alle parole del (come si definiva lui) “super professionista esperto di fiscalità internazionale” mi stavano per far commettere reati fiscali dalla poltrona di casa mia: esterovestizione e frode fiscale tanto per cominciare.

 

Fu così che accortomi di queste cose, due mesi più avanti senza aprire neanche il conto corrente di quella Company e senza farle muovere neanche una piuma ne disposi la chiusura.

 

Questo errore di gioventù mi costo circa 20.000€…ma sono talmente sereno con la coscienza che posso anche scriverlo pubblicamente su un blog. Andai vicino a commettere dei reati penali, ma mi fermai in tempo e soprattutto imparai una grande lezione che oggi voglio sintetizzare così:

 

  • Non fidarti del primo “SuperProfessionista Esperto di Fiscalità Internazionale” che propone a tutti la stessa strategia: qualunque cosa tu voglia fare in giro per il mondo, a prescindere dai Paesi interessati, ti proponga di aprire la stessa tipologia di società, nello stesso Paese: quello è un VENDITORE” (nulla contro i venditori, solo NON ti sta facendo consulenza fiscale: sta VENDENDO un servizio).
  • Se vuoi costituire società all’estero studia la normativa CFC e recati nel Paese in cui vuoi aprire quella società facendoti supportare da commercialisti del luogo, unitamente al tuo Specialista Fiscale italiano (perché le cose semplici che ti dicono all’estero non sempre si rispecchiano con le leggi italiane).
  • Se sei residente in Italia, ricorda che sei soggetto al fisco italiano, di professionisti esperti che ti vogliono vendere la loro soluzione, è pieno il mondo.

 

Se vuoi approfondire ulteriormente questo argomento, vai al segreto # 45 del corso Escapologia Fiscale, è spiegato perfettamente!

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