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I Principi amministrativi: Certezza Comodità e Economicità… sono vantaggi per il contribuente?

I Principi amministrativi: Certezza Comodità e Economicità… sono vantaggi per il contribuente?

Mentre i principi giuridici dell’imposta si riferiscono alla sua introduzione e alle condizioni generiche in presenza delle quali nasce l’obbligo di versare un tributo da parte dei contribuenti di una comunità, i principi amministrativi si riferiscono all’accertamento dell’imposta nei confronti di ogni singolo cittadino contribuente e alla sua riscossione.

Dei principi giuridici il legislatore è tenuto a tenerne conto quando istituisce nuove imposte, mentre è la Pubblica amministrazione a dover tenere conto dei principi amministrativi nel momento in cui va ad applicare le imposte.

I principi giuridici devono consentire un carico fiscale EQUO tra i contribuenti, mentre i principi amministrativi devono garantire Chiarezza Correttezza e Efficienza nei rapporti che intercorrono tra le istituzioni preposte e i contribuenti.

Quali sono i principi amministrativi?

Adam Smith, economista Scozzese del 1700, sintetizzo come segue i diversi principi:

Principio della Certezza

L’imposta che ogni individuo è vincolato a pagare deve essere certa e non arbitraria. Tempistiche, modalità e somma da versare allo Stato devono essere stabiliti in modo chiaro e preciso tanto per il contribuente che per ogni singolo individuo.

Principio della Comodità

Ogni imposta deve essere percepita nel tempo e nel modo che, per quanto presumibile, comporti IL MINOR DISAGIO possibile al contribuente.

Principio della Economicità

Bisogna portare al minimo le spese che caratterizzano gli accertamenti fiscali e le riscossioni delle imposte, ovvero il costo di queste deve essere minimo per lo Stato e di conseguenza la quantità di imposte versate con il prelievo fiscale sia massima e intaccata solo in minima parte dai costi per un miglior svolgimento delle funzioni Pubbliche.

 

Principi a favore dello Stato o del Contribuente?

Questi principi se fossero strutturati diversamente potrebbero garantire al contribuente realmente un miglior rapporto con il Fisco, ma spesso questi principi portano benefici più allo Stato che al contribuente.

Comodità spesso scomoda

Secondo il principio della comodità lo Stato Italiano ne tiene conto, perché suddivide in diverse rate annuali, ad esempio acconto e saldo, le imposte da versare, offrendo una maggior comodità al contribuente che non è obbligato a versare le tasse in un’unica soluzione.

Il problema è che spesso la maggior parte dei contribuenti non è in possesso parziale o totale di queste somme così dilazionate, e dunque deve per la sua sopravvivenza saltare questi pagamenti rientrando di fatto nella parte di contribuenti che è costretta a ricorrere a ravvedimenti operosi e a pagare le Tasse aumentate di una percentuale che cambia in base alle tempistiche di pagamento.

Forse per rispettare un principio di comodità che sia utile realmente al contribuente, bisognerebbe introdurre un sistema che tenga conto della storicità di ogni singolo contribuente, altrimenti per adesso, è logico supporre che il principio di comodità sia un principio introdotto soltanto a vantaggio dello Stato.

Principio di economicità: E io pago!

Per quanto riguarda il principio dell’economicità, si può notare come anch’esso sia a vantaggio dello Stato che nel tentativo di ridurre i “propri costi” ed avere a disposizione una somma maggiore, fa gravare su ogni singolo contribuente i costi di accertamento e riscossione.

Principio della Certezza poco chiaro

Infine per quanti riguarda il principio della Certezza, sfido qualunque contribuente o commercialista a dire che l’espletamento totale delle pratiche di versamento di ogni singola imposta sia “chiara al contribuente”. Anche in questo caso, il principio segue la pesante macchina burocratica della Pubblica Amministrazione, che a mio avviso può e deve essere snellita per una maggior comprensione delle tempistiche e delle modalità per versare le imposte.

Visto che i 3 principi amministrativi così formulati sono ad esclusivo vantaggio dello Stato, esiste un modo per far si che certezza, comodità e economicità siano principi a vantaggio diviso in modo EQUO tra Stato e Contribuenti?

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