Inserisci la tua mail qui sotto per accedere GRATIS al Video

Privacy - In Conformità alla legge D.Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 i Tuoi dati non saranno MAI ceduti a terzi. ODIAMO LO SPAM QUANTO TE! 

Il Blog di Escapologia Fiscale

Deducibilità Sponsorizzazioni Sportive: spese pubblicitarie o spese di rappresentanza?

Deducibilità Sponsorizzazioni Sportive: spese pubblicitarie o spese di rappresentanza?

Quello sulla deducibilità delle sponsorizzazioni sportive è un argomento spinoso e di conseguenza trattato con particolarmente attenzione nel corso Escapologia Fiscale. Prima di chiarire se la deducibilità delle spese di sponsorizzazioni sportive è da inserire nelle spese di pubblicità o nelle spese di rappresentanza, è bene spiegare cos'è una sponsorizzazione sportiva.

Sponsorizzazioni sportive cosa sono

Una definizione chiara di sponsorizzazione sportiva, può essere lo scambio che avviene tra due soggetti, di cui uno è un'associazione sportiva e l'altro un titolare di reddito d'impresa, al fine di acquisire un diritto in capo al titolare del reddito, in cambio di un corrispettivo monetario o in natura da versare all'associazione dilettantistica. Una sponsorizzazione sportiva può essere mirata a sponsorizzare un prodotto o una squadra mediante affiliazione o associazione, ed essere relativa anche ad un singolo evento organizzato. Lo scopo delle aziende che scelgono di sponsorizzare associazioni sportive, è acquisire il diritto di trarre beneficio economico, di marketing o di immagine da tale affiliazione o associazione. Le sponsorizzazioni sportive dunque sono il corrispettivo pagato da chi ha un reddito d'impresa a favore dell'associazione dilettantistica di importo non superiore ai 200000 euro, per avere il beneficio di rendere più visibile in un evento il proprio prodotto o brand.

Sponsorizzazioni sportive deducibilità

I corrispettivi pagati in denaro dai soggetti titolari di reddito d'impresa utilizzati per fare sponsorizzazioni sportive sono fiscalmente deducibili, così come stabilito dall'articolo 90, comma 8 della Legge 289/2002.  Da sottolineare in questo caso, la differenza che esiste tra oneri deducibili e spese detraibili. Le spese relative a una sponsorizzazione di un'associazione dilettantistica rientrano nella sfera delle deduzioni fiscali, in quanto sono spese che possono essere sottratte al reddito prima di calcolare l'imposta da pagare.

 

Deducibilità sponsorizzazioni sportive secondo l'Escapologia Fiscale 

 

Se hai già studiato il mio corso, hai già capito i retroscena che per anni si sono celati dietro alle Associazioni Sportive Dilettantistiche, hai già capito come mai squadre che facevano campionati provinciali si trovavano bilanci milionari, perchè nel mio corso Escapologia Fiscale ti ho spiegato i meccanismi di frode e di riciclaggio che si celavano dietro a queste società sportive di facciata…

 

Ma qui voglio mantenere un approccio più soft e soprattutto, se hai già acquistato il mio corso Escapologia Fiscale, farti un ulteriore regalo!

 

In questo articolo voglio spiegarti in che modo le sponsorizzazioni sportive differiscono dalle spese di rappresentanza e soprattutto qualora tu voglia sponsorizzare una qualsiasi di queste associazioni quali devono essere i presupposti, come deve essere scritto il contratto e quali rapporti ci devono essere tra le controprestazioni per poter risparmiare sulle tasse.

 

Questo articolo sarà piuttosto lungo, ma sono certo di riuscire a fugare ogni dubbio, aggiungendo informazioni pratiche di grande valore anche se tu hai già studiato i segreti #18 e #19 del corso Escapologia Fiscale.

 

Faccio prima di tutto una premessa importante, senza scendere nei dettagli che sono abbondantemente spiegati nel mio corso:

 

  • Spesa di rappresentanza = Spesa sostenuta per l’erogazione gratuita di un bene o di un servizio a clienti o potenziali clienti.
  • Spesa di pubblicità = Spesa sostenuta per l’acquisto di un servizio da una controparte, volto a promuovere il marchio o determinati prodotti/servizi dell’azienda committente.

 

Partendo da questo concetto si capisce subito che le spese di rappresentanza e le spese pubblicitarie hanno una natura completamente diversa e pertanto rientrano in ambiti di deduzione fiscale altrettanto diversi.

 

Nel corso Escapologia Fiscale tali differenze di imposizione fiscale vengono spiegate con estrema minuzia di particolari, quindi non è lì che andrò a porre l’attenzione.

 

Mi concentrerò invece sul perché molto spesso l’amministrazione finanziaria, di fronte a tali spese presenti in bilancio finisce per classificarle in modo diverso e riportarle a tassazione, facendo perdere allo Sponsor tutti i vantaggi fiscali di cui avrebbe dovuto beneficiare pubblicizzando il suo marchio, i suoi prodotti e la sua azienda.

 

Leggendo decine di sentenze delle varie Commissioni Tributarie da nord a sud della Penisola, ho individuato una serie di principi cardine, rispettando i quali l’amministrazione finanziaria non potrà contestare alcunché ed è proprio qui che vogliono concentrare l’attenzione, finendo poi con il regalarti un vero e proprio contratto editabilie da usare per le tue sponsorizzazioni sportive, a prova di contenzioso tributario!

 

Dedurre sponsorizzazioni sportive: La Forma

 

Nel corso Escapologia Fiscale ti spiego abbondantemente l’importanza della forma contrattuale, in questo tema specifico, vista la sua caratteristica particolarmente spinosa, a maggior ragione voglio scendere nei dettagli.

 

  1. Per prima cosa, dato che per configurare una spesa come spesa pubblicitaria ci deve essere la presenza di un servizio reso da una soggetto ad un altro, individuiamo i 2 soggetti coinvolti in questo rapporto contrattuale: Sponsor e Sponsee: lo Sponsor è l’azienda che vuole pubblicizzarsi, mentre lo Sponsee è l’associazione sportiva che promuove il marchio, i prodotti/servizi o l’azienda Sponsor.
  2. Seconda cosa riguarda la natura del rapporto: la sponsorizzazione deve essere volta a reclamizzare i prodotti/servizi dell’impresa Sponsor al fine di permetterli un maggiore ricavo dovuto proprio all’attività promozionale dello Sponsee. Quindi se la tua azienda vende scarpe a Roma, la sponsorizzazione di una squadra dilettantistica di Bolzano (a meno che tu non voglia aprire lì un punto vendita) potrebbe non piacere affatto al fisco.
  3. Il rapporto che si instaura tra i soggetti NON deve assolutamente configurarsi come una elargizione a titolo di liberalità e pertanto deve essere ben evidente l’obbligo da parte dello Sponsee di pubblicizzare il marchio o i prodotti/servizi dello Sponsor. Quindi nel contratto devono essere ben chiare le prestazioni dello Sponsee a fronte del corrispettivo pagato dallo Sponsor.
  4. Ci deve poi essere un rapporto equilibrato tra le prestazioni fornite dallo Sponsee ed i corrispettivi pagati dallo Sponsor, come anche devono essere equilibrate le spese pubblicitarie sostenute dallo Sponsor in relazione al suo volume di affari. Non entro in questo tema perché condanno ovviamente qualsiasi genere di sovraffaturazione.

 

Rimanendo sul tema della forma, non scendo ora nello specifico di tutte le clausole contrattuali che devono essere presenti per rendere il rapporto tra i 2 soggetti a prova di controllo fiscale, perché come ti ho già detto, ti fornirò direttamente un contratto di sponsorizzazione sportiva completo, scritto nel pieno rispetto della giurisprudenza in materia.

 

Deduzione sponsorizzazioni sportive: Consigli

 

Chiarito tutto questo, passiamo alla sostanza: in fase di controllo da parte degli organi competenti infatti, per quanto il contratto sia stato scritto con tutti i sacri crismi della giurisprudenza (ottimo punto di partenza sia chiaro), quello che conterà sarà soprattutto la sostanza perché in caso di contestazione ci saranno oneri della prova a carico del contribuente e altri a carico dell’amministrazione finanziaria.

 

All’amministrazione finanziaria spetta di provare l’eccessivo corrispettivo economico elargito dallo Sponsor a fronte della prestazione fornita dallo Sponsee, nell’ordine di accertare una antieconomicità del rapporto tra le parti a svantaggio dello Sponsor che potrebbe celare una condotta fraudolenta.

 

Al contribuente spetterà invece provare che:

  • l’attività di sponsorizzazione sia direttamente riconducibile ad un’aspettativa di ritorno commerciale, anche se esso non si materializzasse mai, quanto meno potenzialmente ci doveva essere (vale il discorso fatto in precedenza quando si parlava del negozio di Roma che sponsorizza una squadra di Bolzano…);
  • Siano veramente state svolte le prestazioni oggetto del contratto, ma per questo devo rimandarti al corso Escapologia Fiscale e più specificatamente al segreto #18, dove ti spiego come deve funzionare nella sostanza e come cosa devi avere a portata di mano quando arriveranno a controllarti…

 

Bene, ora che sei arrivato in fondo, a questo link puoi scaricare il contratto di sponsorizzazione in formato editabile (riservato ai clienti del Corso Escapologia Fiscale).

Share

Post a Comment

Tags
Categorie
Fill out my online form.